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"L’informatica non riguarda i computer più di quanto l’astronomia riguardi i telescopi." (Edsger Wybe Dijkstra)

Informatica1

L’informatica (che deriva dalla contrazione di INFORMazione automATICA), è lo studio dei fondamenti teorici dell’informazione e della computazione e delle tecniche pratiche per la loro realizzazione e applicazione nei sistemi informatici. È frequentemente descritta come lo studio sistematico dei processi algoritmici utilizzati nella descrizione, trasformazione e comunicazione di informazione. Può essere considerata il punto di incontro di almeno due discipline autonome: il progetto, la realizzazione e lo sviluppo di macchine per rappresentare ed elaborare informazione (rappresentata in forma numerica), e i metodi di risoluzione algoritmica di problemi dati. La domanda principale che sostiene l’informatica è “Come si può automatizzare efficientemente un determinato processo di elaborazione e comunicazione di informazione?”. L’informatica abbraccia diversi campi più specializzati e che spesso intersecano problematiche affrontate in altre discipline: per esempio, lo studio dei linguaggi formali e degli automi, che è alla base della progettazione di linguaggi di programmazione, essenziali per sviluppare software di base, come il sistema operativo, e software applicativo (editor di testo, browser, etc.); lo studio della complessità computazionale, in particolar modo per la minimizzazione del numero di operazioni da eseguire per la risoluzione di un problema; la ricerca operativa, per fornire strumenti matematici di supporto alle attività decisionali; e altri ancora.

L’ informatica, considerata come scienza, oggi si accompagna, si integra, o è di supporto a tutte le discipline scientifiche e non. Considerata come tecnologia pervade pressoché qualunque “mezzo” o “strumento” di utilizzo comune e quotidiano, tanto che (quasi) tutti siamo in qualche modo utenti di servizi informatici.
Un sistema informatico è l’unione di hardware e software, combinati in un insieme organico, coerente e funzionante, pronto per fornire un servizio; entrambi contribuiscono a formare uno strumento utile per fare qualcosa. Questa generica definizione, apparentemente banale, in realtà denota il fatto che oggi con un sistema informatico si può fare di tutto, e che ogni giorno ci si fa qualcosa di più.
A parte il classico personal computer o il server di rete pensiamo ad esempio al telefono cellulare, alla fotocamera digitale, alla playstation, al cruscotto auto con il navigatore satellitare, al monitoraggio in sala di rianimazione, ecc.
Sono tutti sistemi informatici, che ci forniscono servizi specifici. Pensiamo ad un aereo moderno: al suo interno possiamo trovare non uno, ma molti sistemi informatici, ciascuno con un preciso compito.
Internet nel suo insieme è un sistema informatico, formato a sua volta da una rete di sistemi informatici che lavorano per un obiettivo comune: permettere a chiunque di connettersi e scambiare informazioni con chiunque, in qualsiasi parte del globo.

 

Il “motore” della trasformazione
L’informatica, e le comunicazioni basate su Internet (che sono rese possibili dalla applicazione di metodologie e tecnologie informatiche) stanno trasformando ogni aspetto delle nostre vite: l’economia e le relazioni commerciali, la sanità, l’industria manifatturiera, i trasporti, l’istruzione, le attività ricreative, le attività di governo, e anche la natura profonda delle relazioni umane.
Inoltre, l’informatica può legittimamente ritenere di essere la “terza gamba della scienza”, come affermato da un premio Nobel, che connette teoria e sperimentazione come fondamenta su cui poggiare la conoscenza umana.
Così come sta trasformando la vita moderna, l’informatica sta anche trasformando la moderna attività di ricerca scientifica, aprendo nuove vie per l’investigazione scientifica, e supportando concretamente ricerche interdisciplinari.
Il corso di laurea di Ingegneria Informatica a Roma TorVergata promuove una visione dell’informatica che combina i fondamenti teorici della matematica e delle scienze dell’informazione con la forza della invenzione e concreta realizzazione di sistemi e processi computazionali. Inoltre, intende supportare una pratica interdisciplinare che integri in molteplici aspetti della vita reale le innovazioni abilitate dall’informatica.

 

Protagonisti nella rete
Viviamo sempre più immersi in una “rete” di servizi e relazioni, offerti da compagnie come Google, Amazon, Twitter, Facebook, Wikipedia, ... . Potremmo porci alcune domande su questa rete. Per esempio:

L’informatica (e ingegneria informatica) non è la sola scienza per dare risposte a queste domande. Ma ci fornisce gli strumenti e le conoscenze per guardare dentro la rete che ci circonda, al di sotto della sua superficie, rendendoci consapevoli dei modelli concettuali e delle tecnologie che fanno vivere questa rete. E’ una delle scienze che ci consente di capire come il nostro mondo è connesso, e perché è importante saperlo.

 

Una storia di successo
Secondo la classifica pubblicata da Forbes, tra le 10 persone più “potenti” del mondo nel 2009, figuravano Sergey Brin e Larry Page, e William Gates III, fondatori rispettivamente di Google e Microsoft.
Secondo la classifica pubblicata da Fortune, Steve Jobs (Apple) è stato il più influente manager nel decennio 2000-2010.
Al di là dei meriti personali, questi successi sono anche frutto della rilevanza che servizi, sistemi e reti informatiche hanno nella società attuale.

 

Prospettive di lavoro
In Italia, più del 90% dei laureati in Ingegneria Informatica ha un lavoro dopo 3 anni dalla laurea, e più dell’85% ha un lavoro stabile.
Le possibilità di lavoro sono molteplici, anche a seconda che l’ingresso nel mondo del lavoro avvenga dopo la Laurea (tre anni), o la Laurea Magistrale (due anni, in aggiunta ai tre della Laurea), o il Dottorato di Ricerca (tre anni, dopo la Laurea Magistrale).

 

Sbocchi occupazionali
Laurea:
Attività tecnico-applicative nell’impresa, nella pubblica amministrazione, nella libera professione e nelle società di consulenza finalizzate a:

Laurea magistrale e Dottorato di ricerca:

Il Dottorato di ricerca fornisce inoltre una maggiore proiezione verso un ambito non solo nazionale ma anche internazionale nello svolgimento di tali attività.